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Coffee Shock

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I Coffee Shock nascono nel 2009, fondati da Donatella Canepa, chitarrista,compositrice e autrice e Francesco Ottonello "Fra Vega", cantante e autore di molti testi. Il gruppo non ha una sezione ritmica fissa, ma varia a seconda degli eventi e dei progetti: il basso nelle registrazioni è attualmente suonato da Donatella, che si occupa anche degli arrangiamenti di tutti gli strumenti. Il genere che viene fuori è una fusione fra punk, pop, rock e sonorità moderne, grazie alle diverse origini musicali di Donatella e Francesco.
Nel 2011 esce il loro primo disco, Reazione Kimica, prodotto, registrato e mixato da Donatella.
Dopo pochi mesi il singolo Dr. Hofmann entra in rotazione in alcune radio locali ed estere.
A fine 2011 - inizio 2012, partecipano alle free compilation “MP3 Goes Punk! Vol.4” (edita dalla Noloser Records) e “L’ angolo della follia • Special Edition Epiphany 2012”

(EN)
The Coffee Shock born in 2009, founded by Donatella Canepa, guitarist, composer and author Francesco Ottonello " Fra Vega", singer and author of many texts. The group has no fixed rhythm section, but varies depending on events and projects: the bass in your recordings is currently played by Donatella, who is also the arrangements of all the instruments .. The kind that comes out is a fusion of punk, pop, rock and modern sound, thanks to the different musical origins of Donatella and Francesco. In 2011 they released their first album, Reazione Kimica -produced, recorded and mixed by Donatella

I Coffee Shock nascono nel 2009, fondati da Donatella Canepa, chitarrista,compositrice e autrice e Francesco Ottonello "Fra Vega", cantante e autore di molti testi. Il gruppo non ha una sezione ritmica fissa, ma varia a seconda degli eventi e dei progetti: il basso nelle registrazioni è attualmente suonato da Donatella, che si occupa anche degli arrangiamenti di tutti gli strumenti. Il genere che viene fuori è una fusione fra punk, pop, rock e sonorità moderne, grazie alle diverse origini musicali di Donatella e Francesco.nNel 2011 esce il loro primo disco, Reazione Kimica, prodotto, registrato e mixato da Donatella. nDopo pochi mesi il singolo Dr. Hofmann entra in rotazione in alcune radio locali ed estere.nA fine 2011 - inizio 2012, partecipano alle free compilation "MP3 Goes Punk! Vol.4" (edita dalla Noloser Records) e "L' angolo della follia Special Edition Epiphany 2012"

Pop Punk - Punk Rock

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  • Recensione di Reazione Kimica

    Dati Rilasciato 2011 Formato CD Tipo Present / 2011 Area Area Debut Numero di dischi 1 Recensore Attela Genere Punk, Recensione Premessa: spero che questa recensione sia presa nel giusto modo, ovvero come uno stimolo per migliorarsi in futuro. “Reazione kimica” è, come già si potrebbe intuire dalla grammatica del titolo, un completo flop. Ci sono talmente tante cose sbagliate da non riuscire a trovare un punto da cui cominciare. Ma il problema più grande, quello che fa veramente piangere sangue, è l'atteggiamento: un incredibile mix di strafottenza e infantilismo, un calderone di luoghi comuni sui giovani e l'adolescenza ribelle (da ascoltare magari leggendo un libro come “Scusa ma ti chiamo amore”). Sia che si parli di amore sia che si parli di ribellione sia che si parli di droga il risultato è sempre quello: banalità, luoghi comuni e strafottenza, il tutto sostenuto da un cantato pessimo, stonato e dal tono svogliato (e il semplice cantare stonato ricordo che non fa punk). Giusto per citare un paio di frasi, esemplificative della bassa qualità dei testi: 'sei bella come la fine della scuola', 'io vengo dalla scimmia, lo sbirro dal maiale', 'la riga che io taglio non è quella del traguardo', e via così di imbarazzo in imbarazzo, di tristezza in tristezza. Mi spiace ragazzi, ma il punk, la ribellione, l'amore è ben altra roba. VOTO: 3Publication: JamYourSelf
  • Recensione di Reazione Kimica

    Il primissimo pensiero dopo l'ascolto di “Reazione Kimica” dei Coffee Shock: consigliare al vocalist un corso base di canto e di senso del ritmo, anche il coro in chiesa potrebbe essere una soluzione. È vero che Johnny Rotten non era propriamente intonato, ma poi è arrivato Joe Strummera insegnarci che punk non equivale per forza a emettere suoni indistinti e sguaiati. Il secondo pensiero, dopo diversi ascolti: qualcosa di interessante c'è. È nei passaggi dal punk rudimentale a qualche accenno di prog sul finale di “Marta dammi molto affetto”. Nella vicinanza alla psichedelia nel pezzo dedicato non a caso all'inventore dell'lsd, “Mr. Hofmann”. Nelle derive metal della conclusiva “Mondo giusto”. Pezzi dalla struttura più complessa di quanto il punk in effetti richieda, accanto ad altri più canonici in cui, come da canovaccio, i Coffee Shock si scagliano contro le istituzioni (“Pubblico ufficiale”) e ci raccontano amori malati (“Sono dipendente”) come fecero i Prozac con “GM”, che però era una bella canzone. Il punto è proprio questo: ci sono dei momenti che meriterebbero di essere approfonditi in questo lavoro del duo genovese, ma sono mortificati da una pessima registrazione, da un cantato al limite del sopportabile e da un'accozzaglia di idee che potevano essere buone, ma solo se sviluppate diversamente. La “reazione chimica” non è riuscita, perché nel punk un buon disco è tale se arriva al primissimo ascolto, senza mezzi termini, come un pugno dritto in faccia. Perdere l'immediatezza significa, semplicemente, aver sbagliato genere.Publication: RockitDate:
  • Recensione di Reazione Kimica

    RECENSIONE COFFEE SHOCK “REAZIONE KIMICA” (AUTOPRODUZIONE, 2011, voto 1/5) I Reazione Kimica vengono da Chiavari, ed apparentemente sembrano ruotare intorno alla figura di Donatella, giovanissima chitarrista che tra le altre cose ha pubblicato "All'area di servizio fra bombe carramba e rock'n'roll", una raccolta di racconti, edita dal gruppo Albatros e distribuita presso le librerie Mursia e nei punti vendita online. Questo “Reazione Kimica” è il primo lavoro del duo Ligure, e colpisce subito fin dalle primissime note per una voce così stonata e sfasata che di più non si può. Il buon Francesco in pratica, non sembra azzeccare una nota che sia una, tanto che viene obbligatoriamente spontaneo pensare che sia una cosa voluta. E sicuramente questa assoluta mancanza di senso del ritmo, e questa piatta monotonia del cantare, sono cercati e voluti… La domanda che sorge spontanea, però, è: “perché?”. A che scopo torturarci con una nenia straziante così? A poco vale la considerazione che, sì, qua e là si trova anche qualcosa di buono ed interessante. Troppo poco per compensare lo strazio del cantato, penalizzato anche da una registrazione casereccia che non giova ai due. Ragazzi, se proprio volete riprovarci, cercate di essere più diretti e puntare diritti contro il bersaglio, cattivi e decisi…Publication: Ribelli a Vita
  • Recensione di Reazione Kimica

    I Coffee Shock sono due ragazzi liguri al loro primo album, Reazione Kimica, nove tracce dalle sonorità ruvide e d’impatto che mi fanno tornare la mente ai tempi delle superiori quando, ad ascoltare il punk-rock, eravamo in pochi. I tempi cambiano e l’ondata di “alternativismo” che ci ha investito da un po’ di anni a questa parte ha portato questo genere musicale, che un tempo era considerato da pochi, a conoscenza del grande pubblico; tant’è che ad oggi, se non ascolti nulla all’infuori di quello che mandano x-factor o amici, sei considerato il peggio degli sfigati. Loro con x-factor non c’entrano nulla e ciò lo si capisce subito, al primo ascolto del disco: accantonando un secondo il genere musicale, la voce che canta testi a volte quasi banali, siamo di fronte ai soliti “inni” di ribellione e protesta (‘Io vengo dalla scimmia, lo sbirro dal maiale’, ‘Nella mia città c’è una malattia che non va più via, è la polizia’), è tutt’altro che intonata. Certo, la grinta non manca, ma anche l’orecchio vuole la sua parte. Non sono mai stato, e non sono tutt’ora, un fan di quello che i media italiani ci propongono; a volte però mi viene da rimpiangere il Marco Mengoni della situazione, almeno per quanto riguarda l’intonazione e la musicalità. Questa è una di quelle volte. Molto spesso si cade nella convinzione che per fare punk basti mettere insieme un paio di testi inneggianti la rivolta e il gioco è fatto, che sia più importante il messaggio da mandare che la musicalità del lavoro nel complesso (Vero che alcuni dei ‘grandi’ non erano propriamente intonati, ma n’è passata di acqua sotto i ponti e soprattutto avevano qualcosa per cui essere davvero incazzati), sbagliato! E Reazione Kimica è uno di questi esempi. Tralasciando i testi delle nove tracce e focalizzando l’attenzione solo sul cantato la situazione non migliora: la voce è al limite del sopportabile e, a volte, sembra che il senso del ritmo sia stato dimenticato da qualche parte. Di questi due ragazzi è da apprezzare la grinta che hanno messo nel compiere il loro primo lavoro, ma a volte questa non basta. (Spero che questa recensione sia presa con la stessa grinta che è stata messa per compiere il lavoro e che sia uno sprono per darsi da fare e migliorarsi). - Genere: Punk – Rock - Etichetta: Autoprodotto - Voto: 1/5 - Website: http://www.coffeeshock.altervista.org by Roberto RivaPublication: RockambulaDate:
  • Recensione di Reazione Kimica

    Un progetto, quello dei coffe shock, che punta sull'autoproduzione e sulla semplice voglia di fare musica, musica che non si va ad identificare in un genere preciso. Le influenze che muovono i due membri fissi della band genovese percorrono la strada del pop e del punk con il filo conduttore della malinconia. Un'impostazione della voce che non si sbilancia, che resta piatta per tutta la durata dell'album. Tra stoppati, rift di tastiera e batteria mai troppo dinamica il sound che ne esce risulta scanzonato e serioso allo stesso tempo. Migliorando tecnica e qualità del sound "reazione kimika" potrebbe essere un album in grado di portare un certa orgininalità. - Simo –Publication: All You Needs Is PunkDate:
  • Recensione di Reazione Kimica

    Una reazione chimica ancora da perfezionare: è così che vorrei iniziare a parlare dei coffe shock. Essendo ancora agli inizi di una carriera che potrebbe diventare anche più di quello che ora è, il gruppo dovrebbe perfezionare alcune piccolezze che caratterizzano il sound e la voce; per il genere che propongono al mercato musicale (Punk, pop) bisogna avere ben più che strumenti a disposizione e del tempo libero, ma anche del talento, che nonostante tutto, al gruppo di certo non manca. Maggiore coordinazione voce-strumenti, e qualche altra lieve modifica potrebbero di gran lunga migliorare le condizioni in cui porta il gruppo. Detto questo nell’insieme non è poi quel gran disastro e di certo la grinta non manca, per quanto riguarda le sonorità e la musicalità si potrebbe approfondire studiandone il contenuto ben meglio, ma purtroppo sono mortificati da una pessima registrazione, quasi casereccia, da una voce straziante e da pezzi di idee sparsi un po’ qui un po’ lì, in modo molto superficiale. La strada è lunga e il gruppo è agli inizi, il tempo per apportare migliorie c’è e c’è anche per smettere di darsi alla musica e dedicarsi, che ne so, allo sport. Naturalmente speriamo tutti di risentirli suonare, nella speranza che il cantante abbia capito cosa sia l’intonazione e che le idee nel sunto siano ricomposte, non spezzettate come un puzzle da dover costruire. Auguro al gruppo buona fortuna e ai lettori/ascoltatori: godetevi quel che il disco ha da offrirci, che siano le parti positive che negative. VOTO 2/5 Martina FierroPublication: OndalternativaDate:

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